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1799 - LA RIVOLTA DELLE DONNE DI CAVA DEI TIRRENI.

REGNO di NAPOLI

Le donne di Cava de' Tirreni CACCIANO gli invasori francesi.



La mattina del 27 aprile 1799, sei cavalieri con bandiera borbonica, nell'attraversare Nocera dei Pagani, avvistarono una colonna di 3.000 (tremila) francesi che, al comando del generale Watrin, marciava alla volta della Città di Cava.

La pattuglia cavese ripiegò verso il ponte di Santa Lucia. I cavesi, già all'erta, non si fecero sorprendere dal nemico e non volendo defilarsi od esimersi dal difendere il suolo patrio, sebbene consci del maggior numero di francesi da fronteggiare, pur sapendo che questi avevano già datoil guasto alle popolazioni di Napoli,

Castellammare,

Gragnano,

Angri,

Scafati,

Nocera dei Pagani e

Roccapiemonte,

per non perdere la tanto agognata libertà, sebbene male armati, non esitarono dal frapporsi all'avanzata napoleonica.


Si racconta che il ventiseienne Capitano VINCENZO GAETANO PAOLO BALDI, con soli 50 (cinquanta) pistonieri, barricati sul ponte di Santa Lucia, utilizzando i vetusti pistoni, oppose strenua resistenza all'avanzata del nemico d'oltralpe e per ostacolarne la marcia fece abbattere il ponte che da li menava verso la Città.


Quel 27 aprile 1799 fu un giorno nefasto per la nostra Città, poiché rimase vittima di un vero e proprio eccidio, oltre al pagamento, entro il giorno seguente, di 14.000 ducati d'oro, ma avvenne anche qualcosa d'incredibile: le donne del Distretto di Sant'Adjutore (quelle di Sant'Anna, San Giuseppe al Pennino, Santa Lucia e non solo), nel constatare la disparità numerica dei combattenti cavoti, non esitarono dall'abbandonare il focolare domestico per scendere dalle colline e portarsi nel luogo della battaglia, impugnando i pistoni intrisi di sangue e sparare contro l'invasore.


Evento unico per quei tempi!


Da quel lontano 1799 le donne del Distretto di Sant'Adjutore, che oggi distinguiamo nei Casali Pistonieri Sant'Anna e Sant'Anna all'Oliveto, avendone pieno titolo, prendono parte, unitamente agli oltre mille figuranti dei restanti sei Casali, oltre agli sbandieratori ed ai cavalieri, ai "Festeggiamenti in Onore del Santissimo Sacramento", che ogni anno celebra, nei giorni di giovedì e sabato 2 e 4 giugno, per testimoniare l'eroismo di Cava de' Tirreni. ( web).


Foto dal web del 13 giugno 1799.



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