1527- QUANDO NAPOLI FECE VOTO A SAN GENNARO
Il 17 settembre 2022 si è tenuta La
Quarta Edizione della Rievocazione Storica del Contratto tra San Gennaro e la Città di Napoli.
L'Evento organizzato dall'associazione I Sedili di Napoli - Onlus, è stato patrocinato dal Comune di Napoli, dal Comitato Diocesano San Gennaro Guardia d'Onore alla Cripta e dal Museo della Cappella del Tesoro di San Gennaro, a sostegno del Comitato costituitosi nel 2020 per la Candidatura UNESCO come Bene Immateriale dell'Umanità del Culto e devozione di San Gennaro.
La Manifestazione storica ha visto un grande Corteo Storico per gran parte del centro storico della Città, con i Rievocatori Storici delle Associazioni "Fantasie D'Epoca" di Francesca Flaminio e la Compagnia "La Rosa e la Spada", tutti in abiti del XVI secolo accompagnati da chiarine e tamburi, tre esibizioni di sparo a salve dei "Pistonieri di Santa Maria del Rovo" di Cava dei Tirreni.
CENNI STORICI
Nel 1527 la Città di Napoli, stremata e scossa da continui terremoti ed epidemie e dall'esercito degli Angioini, decise in un'assemblea generale degli Eletti dei sei Sedili: Capuana, Nido, Montagna ( di cui faceva parte anche Forcella), Porto, Portanova e Popolo di rivolgersi a San Gennaro con la decisione di stipulare con il Santo Patrono un vero e proprio Contratto Notarile in cambio Della SALVEZZA.
La Città avrebbe eretto una nuova e più grande Cappella dove custodire le Sante Reliquie e il Tesoro.
Così fu e nacque l'Eccellentissima Cappella del Tesoro di San Gennaro.
I Sedili di Napoli erano la più antica forma organizzativa ed amministrativa laica della Città e durante le processioni di San Gennaro ospitavano a turno nei loro Seggi il Reliquario del Santo Patrono.
Il Corriere Borbonico ringrazia il Presidente Giuseppe Serroni dell'associazione I Sedili di Napoli - Onlus per averci scelto come comunicazione di uno dei Cortei storici più antichi e importanti di Napoli.