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CLAUDIO GARELLA, IL PORTIERE CHE PARAVA CON I PIEDI



È morto nella notte Claudio Garella, aveva 67 anni. È deceduto a causa di un arresto cardiaco in seguito a un intervento chirurgico.


Garella fu il portiere del primo scudetto anche dell'Hellas e poi passò al Napoli conquistando il primo scudetto dei partenopei.


Gli anni ottanta sono stati quelli in cui ha toccato il paradiso e raggiunto la gloria calcistica, grazie anche alle sue parate… con i piedi.


Sì, perché Claudio Garella, che il più delle volte prima delle partite scendeva in campo con una radiolina in mano per ascoltare Toto  Cutugno durante il riscaldamento, è entrato nella storia del calcio italiano non solo per le storiche vittorie, ma anche e soprattutto per il suo stile “particolare” di parare il più delle volte senza usare le mani.


Stile, che gli ha fatto guadagnare una delle celebri battute dall’avvocato Agnelli: “Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani però.. “ .


Eppure tutte quelle prese in giro si rilevarono eccessive in seguito, sopratutto quando si trasferì al Napoli di Maradona.


Cancellando tutte le critiche a colpi di parate in tutti i modi e in tutte le salse: di piedi, di testa, di pancia e a volte anche con le mani.


Goffo ma sempre efficace, dentro e fuori dal campo!




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